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INIZIATIVE DELL’UNIONE EUROPEA PER L’AFRICA

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Nella risoluzione del 14 marzo 2018 “Preparazione della posizione del Parlamento in merito al Quadro finanziario pluriennale per il periodo successivo al 2020, il Parlamento europeo ha approvato una serie di indicazioni con particolare riferimento all’azione esterna dell’UE concernente i Paesi terzi interessati ai flussi migratori, tra le quali un significativo aumento degli stanziamenti, tra l’altro con riferimento alle politiche di vicinato e di sviluppo.

La citata proposta di Quadro finanziario pluriennale dell’UE per il periodo 2021-2027 prevede, tra l’altro, uno strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale (NDCI) dotato di 89,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027 a prezzi correnti (ovvero che tengono conto di un tasso di inflazione del 2 per cento annuo), riservati in via prioritaria all’ Africa e ai Paesi del vicinato.

Secondo la proposta, almeno 32 miliardi di euro sarebbero destinati all’ Africa subsahariana, mentre 10,2 miliardi di euro costituirebbero la Riserva per le sfide e le priorità emergenti (come quelle ai confini dell’Unione o dei Paesi limitrofi, legate a situazioni di crisi e post-crisi o alla pressione migratoria).

Il 27 marzo 2019, il Parlamento europeo ha approvato in prima lettura lo strumento citato, aumentando il budget complessivo a 93,154 miliardi di euro a prezzi correnti (circa 4 miliardi in più rispetto alla proposta della Commissione europea). Il Parlamento europeo ha altresì potenziato le risorse da destinare all’Africa subsahariana, portandole a 34,711 miliardi di euro a prezzi correnti.

Il Parlamento europeo ha inoltre previsto la sospensione totale o parziale del sostegno dell’UE nei confronti dei Paesi che non siano in grado di osservare i principi della democrazia, della pace e della sicurezza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani. Il 14 giugno il Consiglio dell’UE ha conferito un mandato parziale della Presidenza per il negoziato con il Parlamento al fine di addivenire all’approvazione di un testo condiviso.

Con la comunicazione del settembre 2018 riguardante “una nuova alleanza Africa – Europa per gli investimenti e l’occupazione sostenibili: far avanzare allo stadio successivo il nostro partenariato per gli investimenti e l’occupazione”, la Commissione europea ha proposto una serie di iniziative volte a promuovere l’ imprenditoria, l’ istruzione e la formazione, nonché l’integrazione economica (in particolare, sotto il profilo del libero scambio) nel continente africano.

Nel giugno 2018 l’Alto rappresentante, con il sostegno della Commissione, ha proposto di istituire lo strumento europeo per la pace, dotato di 10,5 miliardi di euro per il periodo 2021-2027, al fine di rafforzare ulteriormente la collaborazione dell’UE con l’Africa per garantire in tutto il continente africano pace, sicurezza e stabilità, elementi determinanti per lo sviluppo economico.

A partire dal secondo trimestre del 2016, l’Unione europea ha concentrato gli sforzi relativamente alla situazione dei migranti in Libia, mettendo in campo, tra l’altro, misure volte al sostegno delle comunità locali libiche interessate ai flussi, e al miglioramento delle condizioni delle strutture di accoglienza dei migranti e dei richiedenti asilo. Sono complessivamente 338 i milioni di euro impegnati dall’UE per i progetti in Libia; in particolare, soltanto nell’ambito dell’UE Trust fund for Africa, le risorse (318 milioni di euro) sono articolate in 8 programmi riguardanti: protezione e assistenza per migranti e rifugiati (134,7 milioni); stabilizzazione delle comunità locali (92); gestione delle frontiere (91,3).

Inoltre, nell’ambito della Task force trilaterale Unione africana – UE – Nazioni Unite (avviata nel novembre 2017) sono state intraprese iniziative con l’obiettivo di migliorare la situazione umanitaria dei migranti con il coinvolgimento dei principali organismi internazionali (l’UNHCR e l’OIM), e di potenziare i reinsediamenti e i rimpatri volontari assistiti e la reintegrazione nei Paesi di origine .

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